È una verità universalmente riconosciuta che una donna in possesso di una lunga storia abbia bisogno di una memoria adeguata.

Senza memoria, ogni cosa perde di valore e di utilità, come ad esempio l’oggettino insignificante che stringi tra le dita: freddo al tatto, liscio, di forma circolare e senza alcun valore.

E’ l’incipit del nuovo romanzo di Desy Icardi con una spumeggiante protagonista,  Dalia Buonaventura, una dattilografa.

Nel 1936 Dalia ha tredici anni quando comincia a prendere lezioni di dattilografia dalla signorina Pellissero, bendata, perché per conoscere i tasti non è necessario guardarli…

Mentre le sue dita scivolano veloci e senza inciampo sui tasti della Olivetti MP1 di colore rosso, Dalia attraversa il  ‘900  fino a quel piccolo incidente che cambierà la sua vita.

Dal 20 febbraio  in libreria con Fazi Editore per conoscere l’affascinante vita di Dalia e scoprire il suo segreto.

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Siamo partiti con l'idea di segnalare libri che hanno un'ambientazione torinese attraverso recensioni, incontri e interviste con gli autori ma ci piace dare spazio a quegli autori che a Torino vivono e lavorano anche se i loro personaggi sono di Roma, di New York o di un luogo immaginario. Siccome non ci piace solo la narrativa, faremo qualche incursione dentro la Storia e le tante storie che hanno fatto la città.

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